L’APPELLO DEL PRIMARIO COHEN RACCOLTO DA LA STAMPA: L’AIUTO PIU’ COSPICUOPER I BIMBI ARRIVA DALLA MASSONERIA Scuola e clown restano in ospedale

 In Rassegna Stampa

SAVONA 27-07-2006, STAMPA, SAVONA, pag.45

L’appello lanciato lo scorso anno dal primario di PEDIATRIA del San Paolo tramite La Stampa ha avuto successo. Servivano aiuti per poter continuare ad avere i clown in reparto per la «terapia del sorriso» e per proseguire il progetto «Scuola in ospedale» con insegnanti a disposizione dei bimbi ricoverati. In sei mesi sono arrivate tante donazioni da parte di cittadini e anche istituzioni. Il risultato e’ che questi progetti continueranno, tutti i giorni della settimana, almeno fino alla fine del 2006. «E’ un grande risultato – afferma il primario di PEDIATRIA e Neonatologia, Amnon COHEN – perche’ c’e’ stata un’autentica mobilitazione per poter garantire la continuita’ delle molte iniziative legate al progetto di accoglienza del bambino malato e dei familiari presso il nostro reparto. Organizzare tutte queste attivita’ rappresenta un gramde sforzo organizzativo e finanziario. Avevamo bisogno di aiuto per continuare a fornire un servizio che migliora la vita di chi e’ in ospedale e che e’ tanto piu’ importante visto che si tratta di bimbi». Ma la cosa che colpisce maggiormente non e’ solo la vera e propria gara di solidarieta’ che si e’ verificata, quanto il fatto che il maggiore tra i contribuenti sia stata addirittura la massoneria. Le Logge della Liguria Grande Oriente d’Italia, Palazzo Giustiniani di Roma hanno dato il maggiore contributo, determinante per mantenere in vita i progetti della PEDIATRIA. Tra i maggiori contribuenti c’e’ stato anche in consigliere regionale Matteo Marcenaro di Spotorno e da segnalare anche il consiglio della Quinta Circoscrizione del Comune di Savona, presieduto da Antonella Frugoni che ha destinato buona parte del proprio budget al mantenimento del progetto «Scuola in ospedale». «Questa generosita’ – conclude COHEN – sollecitata da La Stampa, cui va il mio personale ringraziamento, garanrita’ la presenza dei clown in reparto tutti i giorni e la continuita’ del servizio di scuola fino alla fine del 2006».

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