SANITA’ UN’ATTIVITA’ INAUGURATA A SAVONA DAL FONDATORE PATCH ADAMS Il S. Paolo diventa scuola per i clown in ospedale La ”terapia del sorriso” adottata a Pediatria dal 2000 Sindacato La Cgil chiede una soluzione per il precariato negli ospedali

 In Rassegna Stampa

PARIDE PASQUINO SAVONA 16-09-2007, STAMPA, SAVONA, pag.63

 Le malattie si possono curare anche con il sorriso. Soprattutto quando gli ammalati sono bambini. Al repato di PEDIATRIA dell’ospedale San Paolo lo sanno bene, visto che da 7 anni in corsia oltre a medici e infermieri, lavorano anche i clown. Era stato lo stesso inventore della clown-terapia, Patch Adams, il medico con il naso rosso, a inaugurare a Savona nel marzo del 2000 questo meraviglioso modo per curare i bambini. Il San Paolo non solo continua questa esperienza, ma da oggi diventa una delle sei scuole in Italia per formare nuovi clown-in-corsia. «Il progetto e’ nato da un accordo tra la Toscana, capofila, Piemonte, Liguria, Lazio, Calabria e Sardegna – spiega il direttore della divisione di PEDIATRIA di Savona, Amnon COHEN -. e vuole dare il via a un processo capace di formare nuovi clown in grado a loro volta di trasformarsi in insegnanti per costituire una vera e propria scuola». Selezione pubblica, trenta partecipanti, cinque per regione e uno schema di apprendimento ben preciso. Si parla di una formazione in aula e poi tirocinio in ospedale. Praticamente come se si trattasse di medici veri. L’unica differenza, o quasi, sara’ il nasone rosso e magari un camice a colori sgargianti invece che bianco. Nel progetto, per quanto riguarda la parte savonese, saranno coinvolti anche i clown che oggi lavorano a Valloria. «Da anni sono con noi Elio Berti, Enza e Daniela Liaci. Prima come Mastrociliegia oggi come Associazione TimoteoTeatro – aggiunge il primario COHEN -. Non abbiamo dimenticato l’insegnamento che ci ha impartito Patch Adams quando e’ venuto a Savona. La terapia del sorriso e’ davvero importante. I bambini si curano meglio in un ambiente pieno di colori e di gioco». Stabilizzazione dei precari, procedure di mobilita’, dotazioni organiche e selezioni interne. Questi i temi «caldi» della Sanita’ savonese sui quali la Cgil chiede all’Asl di attivare al piu’ presto un tavolo di confronto. «Riteniamo grave che non sia ancora stato avviato il confronto sindacale sulla riorganizzazione della Sanita’ provinciale, a partire dalle previste modifiche sull’ospedale di Cairo», spiega Diego Calcagno, della segreteria Funzione pubblica. Sul fronte del precariato, a inizio agosto, la regione ha dato il via libera al piano di stabilizzazione elaborato dall’Asl con il consenso dei sindacati. «A questo punto l’Azienda deve avviare al piu’ presto le selezioni interne, come concordato con il sindacato», chiede la Cgil per la quale occorre anche selezionare i posti di operatore tecnico. Il sindacato sollecita inoltre la pubblicazione della graduatoria per la mobilita’ per infermieri e operatori sanitari degli ospedali di Albenga e Savona.

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