UN GENITORE: «MIA FIGLIA COLTA DA MALORE MENTRE GUARDAVA LA PUBBLICITA’» Altri bambini colpiti da epilessia I medici: «Videogames e tv sotto accusa»

 In Rassegna Stampa

Claudio Vimercati SAVONA 19-07-2002, STAMPA, SAVONA, pag.41

Altri tre bambini ricoverati al San Paolo per attacchi epilettici dovuti alle troppe ore passate davanti alla tv e a giocare con i videogiochi. Il caso dello studente savonese di 10 anni colpito da forti convulsioni per «un’overdose» di videogames e ora in cura dai medici di PEDIATRIA e neurologia, non e’ isolato. Negli ultimi mesi, l’equipe del dottor Amnon COHEN, ha dovuto occuparsi di altri baby pazienti in preda ai sintomi dell’epilessia sopraggiunta dopo ore e ore trascorse a giocare con Super Mario, l’eroe della Nintendo, o altri personaggi che spopolano sulla consolle concorrente, sulla Playstation. Due bambini e una bambina che come lo studente di dieci anni hanno perso i sensi, sono stati colpiti da violente convulsioni e ora sono seguiti dai medici di PEDIATRIA. «Si tratta – conferma il primario – di bambini in fase pre adolescenziale. Uno ha nove anni, gli altri due sono un po’ piu’ grandicelli: hanno un’eta’ di 11 e 14 anni. Sono stati ricoverati nel nostro reparto per tre quattro giorni, il tempo necessario per verificare che non avessero un secondo attacco epilettico, un’altra crisi, e di sottoporli agli esami del caso: elettroencefalogramma e risonanza magnetica». L’esperienza vissuta dalla bambina, due settimane fa, presenta alcuni aspetti diversi rispetto agli altri due. Anche lei era appassionata di videogiochi, anche lei si divertiva con i videogames, ma la crisi sarebbe sopraggiunta mentre guardava un programma alla tv. Conferma il padre: «Mia figlia ha sempre giocato poco con i videogames, non piu’ di mezz’ora alla settimana, semmai guardava troppi programmi televisivi, stava anche un paio di ore davanti alla tv. Lei ricorda poco o nulla dell’accaduto. Ha raccontato solo che quando si e’ sentita male in tv c’era la pubblicita’. Forse era troppo vicina a uno schermo o forse le immagini molto veloci hanno scatenato l’attacco epilettico. I medici, comunque, sono convinti che c’e’ una relazione tra la crisi e il fatto che stava guardando la televisione. Abbiamo accompagnato nostra figlia in ospedale, e’ rimasta ricoverata qualche giorno. Ora sta meglio, va alla spiaggia, fa una vita normalissima». Mercoledi’, il primario di PEDIATRIA ha lanciato l’allarme, ha rivolto un appello ai genitori perche’ tengano d’occhio i propri figli e intervengano se restano per troppe ore a giocare con i videogiochi. «Si’ – dice ancora il dottor COHEN – questi casi di epilessia non sono fortunatamente frequenti, ma occorre ugualmente non sottovalutarli. E’ bene dunque che i bambini non stiano troppo a lungo davanti alla televisione, non piu’ di un’ora al giorno. E se proprio sono degli incalliti appassionati di Playstation e’ consigliabile che ogni tanto facciano delle pause». L’epilessia che colpisce i bambini in fase pre-adolescenziale e’ un fenomeno tenuto sotto controllo dai medici del San Paolo. E proprio per questo e’ stato aperto (le visite vengono fatte tutti i lunedi’) un ambulatorio nel quale prestano servizio due medici neurologi e un medico pediatra che visitano i pazienti, li sottopongono agli esami del caso, decidono le terapie.

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